In questa pagina vi racconteremo tutti i retroscena delle nostre iniziative: particolari, dettagli, espisodi, resoconti. Un diario di bordo per i nostri lettori!
DELL’ATTIVISMO!
Eroi per due giorni con Amnesty International
L’edizione 2008 delle Giornate dell’Attivismo, dopo la consultazione popolare per il trattato sul commercio delle armi dello scorso anno, ha rivolto la sua attenzione alla Cina ed alle Olimpiadi del prossimo mese di agosto, attraverso la campagna “Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina”. Sabato 24 e domenica 25 Amnesty International è scesa in piazza per portare sostegno e solidarietà a quei difensori dei diritti umani imprigionati per aver denunciato le violazioni commesse nel periodo pre – olimpico. Le Giornate dell’Attivismo, appuntamento annuale giunto alla terza edizione, sono state anche il momento per presentare ufficialmente la nuova “Global Identity” di Amnesty International: indignata e ottimista, efficace, con un solo colore ed un solo logo, nuovo biglietto da visita del movimento internazionale, per essere riconoscibili in tutto il mondo e per essere una sola Amnesty. I Gruppi hanno messo in campo iniziative, momenti d’incontro e di gioco, eventi musicali e animazione, con l’obiettivo di far conoscere le attività di Amnesty, stimolando la voglia di farne parte. Rilascio immediato e senza condizioni: questa la richiesta che accomuna le petizioni portate in piazza nel fine settimana dedicato all’attivismo. I casi adottati sono quelli di Chen Guangcheng, Shi Tao, Ye Guozhu, Bu Dongwei. Persone comuni che hanno subito la privazione della libertà personale, rispettivamente, per aver difeso chi vuole avere figli senza il permesso del governo, promuovendo campagne contro la pianificazione familiare forzata; per aver inviato una e-mail negli Stati Uniti citando precise disposizioni governative volte alla censura nei confronti dei mezzi di comunicazione; per aver chiesto il permesso di organizzare una manifestazione e richiamare l’attenzione sullo sgombero forzato di alcuni abitanti; per essere stato trovato in possesso di opuscoli religiosi di un movimento spirituale osteggiato dal governo cinese. Le pene comminate vanno da due a dieci anni di carcere. Numerose sono state le segnalazioni di maltrattamenti e torture a cui i detenuti sono stati sottoposti durante il periodo di prigionia, per non dire dell’assenza di cure mediche, dei processi sommari ed irregolari, della violazione di diritti fondamentali, della durezza di alcune pene rientranti nella definizione ufficiale di “rieducazione attraverso il lavoro” (espressione troppo vaga che sa tanto di “lavori forzati”). Dopo il successo della fotopetizione usata per sostenere la campagna “Control Arms”, si è scelto di adottare questo stesso strumento anche per la Campagna Cina: chi ha deciso di sottoscrivere le petizioni, oltre alla “classica” firma, è stato invitato anche farsi fotografare, per “metterci la faccia”. Un grande manifesto, con il volto di uno dei quattro prigionieri ed una sagoma grigia accanto, dava la possibilità all’attivista “mancante”, di sostenere la sorte della vittima di violazioni con il proprio volto. In basso, compariva lo slogan “Il tuo volto per liberarlo”. Le Giornate dell’Attivismo sono soprattutto un modo per avvicinarsi ad Amnesty: sottoscrivendo un modulo apposito sul sito www.amnesty.it, è possibile operare al fianco degli attivisti dei gruppi presenti sul territorio, attivandosi anche solo per un giorno in favore dei diritti umani, divenendo così parte integrante del mondo Amnesty.
…ad ANGRI
Gruppo 261:l’attivismo moltiplica l’entusiasmo
Il Gruppo 261 – Angri e Agro Nocerino-Sarnese – quest’anno ha puntato sulla diffusione sul territorio. Nelle due Giornate dell’Attivismo ha raccolto firme in quattro paesi dell’Agro: Nocera Inferiore, Angri, Pagani e Bagni di Scafati. Sabato 24 è stata organizzata una serata nella Bottega del Commercio Equo
di Nocera Inferiore. Tra una firma e una foto accanto a Shi Tao, degustazione di cucina casereccia per raccogliere fondi: lasagne, cuscus, frittate, torte rustiche e dolci di vario tipo su un tovaglione di Amnesty International, per un “banchetto” coi fiocchi. E’ stata l’occasione per coinvolgere il pubblico della Bottega, già molto sensibile verso certi temi, nelle attività del Gruppo 261, e per ragionare su determinati “scenari dei diritti umani” insieme a persone che hanno molta familiarità con le realtà di alcuni paesi “caldi” in termini di violazioni dei diritti umani.
Domenica 25, invece, tutti nelle piazze: ad Angri c’era tanta gente per strada, perché la giornata è stata dedicata all’esposizione di stand di associazioni ed esercizi commerciali. In queste occasioni, il confronto col “passante tipo” su questioni come l’efficacia degli strumenti di Amnesty e l’indipendenza dell’associazione non manca mai. Per la prima volta nella storia del Gruppo 261, però, un signore ha osservato “Ah già, sono le Giornate dell’Attivismo”, e si è avvicinato per firmare…senza che nessuno del gruppo gli avesse ancora parlato!
A Pagani si trattava del primo banchetto che non fosse inquadrato in qualche manifestazione particolare (come la Festa della Pizza, o simili), ed è servito per calibrare un po’ meglio le energie in quella zona dell’Agro, che solo da poco rientra concretamente nell’azione del Gruppo.
A Bagni di Scafati, che è da anni appuntamento fisso delle Giornate dell’Attivismo, si sono infine ritrovate vecchie conoscenze e un ambiente che accoglie Amnesty ogni anno sempre con nuovo interesse.
Il bilancio di queste Giornate è quindi nettamente positivo, e porta con sé la fiducia in uno sviluppo ancora più articolato delle attività del Gruppo 261.
Nessa Gibbardo
…a SALERNO
Salerno tra foto, musica ed attivismo: un successo!
Colorate, radiofoniche, sudate, appassionate: così sono state le Giornate dell’Attivismo del Gruppo Amnesty 272 di Salerno. La due giorni, in realtà, è cominciata molto prima di sabato 24 e domenica 25. Negli uffici del settore Turismo del Comune di Salerno, in attesa di ricevere lumi sulle sorti dell’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico. Solo dopo una lunga peregrinazione tra sportelli e fax è giunto l’agognato nulla osta. I nuovi colori di Amnesty International hanno debuttato sabato pomeriggio, nello scenario della Chiesa di Santa Maria de Lama, ubicata nel cuore del centro storico, nell’ambito della manifestazione “Salerno Porte Aperte”. La chiesetta ospitava la presentazione del libro a fumetti “Star Trash – Sacchetti in mondo visione” di Simona Bassano di Tufillo, in arte Sbadituf e l’esibizione di un coro che ha cantato a cappella creando suggestive atmosfere, soprattutto al calar del sole. Qui abbiamo raccolto i primi scatti della fotopetizione e le prime firme a sostegno dei quattro casi della campagna “Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina”. Domenica mattina eravamo sul lungomare Trieste, all’altezza del bar “Nettuno”, con il mare a farci da sfondo. Dopo le operazioni di preparazione siamo entrati nel vivo della giornata iniziando a parlare con i passanti, spiegando loro la campagna e scattando le fotografie vicino al grande manifesto raffigurante il viso di Shi Tao, il giornalista cinese condannato a dieci anni di reclusione per aver inviato una e-mail. Nel pomeriggio la musica è diventato il nostro valore aggiunto, infatti due membri del gruppo musicale “Mantra” hanno suonato dal vivo catturando, così, l’attenzione dei passanti. Il momento clou, però, è stata la diretta radiofonica ai microfoni di Marco Cuoco per una radio locale, Radio M.P.A. Abbiamo potuto illustrare la campagna, i quattro casi adottati dalle Giornate dell’ Attivismo ed invitare gli ascoltatori a raggiungerci per aderire alla nostra mobilitazione. 42 fotografie ed un totale di 250 sottoscrizioni, questo il bilancio della manifestazione per il gruppo di Salerno.
Assunta Coccaro
…a BATTIPAGLIA
A Battipaglia battesimo per il nascente gruppo giovani
Sabato 24 e domenica 25 maggio, in occasione delle Giornate dell’Attivismo, è stato possibile firmare per sostenere la campagna Pechino 2008 presso il banchetto situato in Piazza Amendola a Battipaglia. Allo scopo di catturare l’attenzione e suscitare una maggiore curiosità verso il Movimento internazionale, è stato organizzato un evento, chiamato “Esecuzione in piazza”, che ha previsto l’esibizione di alcuni gruppi musicali emergenti della provincia di Salerno: C.A.T.T.U.R.A., S.o.S., My Bad Feelings, Fuckros.
Dopo qualche ora di scetticismo, considerato che la presenza di Amnesty International sul territorio battipagliese costituiva una novità, il banchetto ha iniziato ad attirare sempre più persone, in particolare nel pomeriggio di sabato. Nel frattempo, lungo le strade della città, alcuni attivisti del futuro gruppo giovani distribuivano i volantini che pubblicizzavano l’evento e indirizzavano le persone alla postazione in piazza. Alle 21.00 è iniziato il concerto, che, attirando folla, ha svolto alla perfezione la sua funzione ed ha reso possibile la raccolta di circa cinquecento firme per ogni petizione, per un totale di circa mille e cinquecento firme. Nella mattinata di domenica 25 il banchetto è stato presente fino alle 14.00.
L’esperienza in piazza è stata una novità per il gruppo neonascente di Battipaglia ed è stata vissuta allo stesso tempo con divertimento e un po’ di timore. La soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata però enorme.
C’è da mettere in rilievo un altro aspetto: Battipaglia ed Eboli sono due città separate da pochi chilometri, ma fortemente in contrasto tra di loro a causa delle tifoserie avversarie. Buona parte del timore era provocato dal fatto che i gruppi musicali erano per la maggior parte di Eboli e s’esibivano nella piazza più in vista di Battipaglia. L’evento, quindi, ha anche rappresentato un raro momento di civile convivenza tra il pubblico ebolitano e quello battipagliese: tutti hanno cantato all’unisono le canzoni proposte, in un clima di assoluta serenità. Anche questo è Amnesty International.
Enrico, GG Battipaglia